I vasi Medici e Borghese

Il vaso Medici e il vaso Boerghese, situati nella grande anticamera di Palazzo Reale, sono legati alla lunga storia degli arredi di Palazzo Reale. Si tratta di riproduzioni in marmo del XVI secolo dei due crateri monumentali d’epoca greca e romana oggi esposti, rispettivamente, nella Galleria degli Uffizi a Firenze e al Museo del Louvre a Parigi. I preziosi fregi figurati a basso rilievo rappresentano, nel vaso Medici, le figure di Artemide e Ifigenia mentre, nel vaso Borghese, raffigurano il Dio Dioniso. La raffinatezza e l’eleganza di questi elementi riflette i gusti della corte che un tempo abitava le lussuose sale di questo palazzo. Dopo molti anni di assenza i vasi sono tornati nel 2025 al Palazzo Reale di Milano per accogliere i suoi ospiti nella grande anticamera del piano nobile.

 

Il vaso Borghese vede rappresentati nei suoi bassi rilievi la figura di Dioniso, seminudo, e di sua moglie Arianna, circondati da un corteo di satiri, baccanti e menadi. Nel caso del vaso Medici i bassorilievi non rappresentano scene dionisiache, solitamente utilizzate come dedica alla divinità di Dioniso. L’elemento centrale del fregio è una donna a torso scoperto accasciata ai piedi di una statua. Verso di lei sono rivolti, in atteggiamento pensoso e triste, sette personaggi. Alcuni di loro, in completa nudità ad eccezione dell’elmo sulla testa, sono senz’altro eroi dell’epos omerico. La storia dei crateri originali ha origini lontane.

Dalle manifatture risalenti al I secolo a.C al passaggio di proprietari illustri da cui prendono i nomi; la collezione di antichità di Villa Medici a Roma dal 1598, da cui fu spostato nel 1780 per essere collocato nella Galleria degli Uffizi a Firenze dove tuttora è esposto; la collezione della Famiglia Borghese che lo acquista nel 1645 per poi venire commerciato nel 1808 da Napoleone I giungendo a Parigi dove è esposto ancora oggi al Museo del Louvre.

Materiale: marmo

Altezza: 188 cm

Diametro: 64 cm

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