Come l'Okapi (Educazione alla Cittadinanza Globale)

  • Promuovere presso i rappresentanti delle istituzioni locali, nazionali e europee maggiore conoscenza e analisi critica delle attuali tendenze delle politiche di cooperazione allo sviluppo, nonché un’agenda di impegni concreti per quanto riguarda la coerenza fra queste e alcuni temi cardine quali la migrazione e il commercio, con particolare riferimento al tema dei diritti umani
  • Rafforzare le capacità delle istituzioni territoriali italiane di misurarsi con le sfide dello sviluppo sostenibile, comprendendo la dimensione locale e globale delle problematiche sociali e impegnandosi in un dialogo costruttivo tra cittadini e istituzioni, anche attraverso la co-progettazione e lo scambio di pratiche virtuose.

  • Seminario di avvio: lectio magistralis sulle differenze e l’omologazione, laboratori interattivi e pratici sull’ascolto attivo e sulla partecipazione;
  • Laboratori per gruppi e classi: percorsi educativi sul valore delle differenze e sull'ascolto. Il risultato dei laboratori si concretizza con una produzione di arte pubblica (murales) ispirata e realizzata direttamente dai ragazzi con la supervisione di street artists esperti
  • Laboratori per gruppi e classi: percorsi di progettazione partecipata per la realizzazione di laboratori di educazione alla cittadinanza mondiale 60 località di tutte le province lombarde
  • Nel mese di maggio i ragazzi dei centri di aggregazione e delle scuole, insieme a enti locali pubblici, privati e associazioni di migranti, organizzano laboratori ed eventi per promuovere la riflessione sul valore delle differenze
  • Seminario conclusivo: giornata di lavori in una città lombarda per discutere su “Come fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, che valorizzi le differenze e superi l'omologazione e offra opportunità di realizzazione per tutti?”
  • Costruzione di una rete dove i rappresentanti delle istituzioni e degli enti locali progettino insieme le iniziative del progetto volte a favorire l’inclusione
  • Ricerca partecipata sull'inclusione: gli operatori degli enti partner insieme ai ragazzi e con la guida di un ente di ricerca raccolgono e diffondono la voce di 3000 cittadini in merito alle esperienze di inclusione realizzate
  • Il risultato della ricerca si concretizza con 60 filmati realizzati dai ragazzi con la supervisione di video makers esperti
  • Open space lab: 15 conferenze locali gestite da facilitatori esperti di OST, con la presenza di almeno 50 persone contattate attraverso la rete locale costituita. Si produce in tempo breve un documento riassuntivo di tutte le proposte elaborate, che saranno esposte durante il seminario conclusivo.

  • Elaborazione e attuazione di una policy territoriale per la protezione delle zone costiere, per una transizione agro ecologica e per l'uso sostenibile di risorse naturali come risultato di un processo partecipativo delle organizzazioni della società civile dei 4 Comuni. Il dialogo strutturato tra i detti soggetti dovrà anche identificare minacce e rischi dovuti ai cambiamenti climatici in corso e le opportunità economiche e sociali per lo sviluppo sostenibile dell’area d’intervento;
  • Rigenerazione e co-gestione della banda degli alberi Filaos da parte delle organizzazioni della società civile dei 4 Comuni nell’ottica di una ricostituzione sostenibile dell'ecosistema; 
  • Miglioramento delle prestazioni di impatto ambientale, economico e sociale delle esistenti 120 MIV (micro imprese verdi) avviate da giovani e donne. Contestualmente vengono creati 80 nuovi posti di lavoro "verdi" in un'ottica di sviluppo socio-economico sostenibile.