Spettacolo DONNE BELLE BANDIERE DI PACE

Spettacolo DONNE BELLE BANDIERE DI PACE

Spettacolo DONNE BELLE BANDIERE DI PACE
  • luogo

    Via Oglio, 18

  • data
    23 apr 2026
  • orario
    20:00

Il Municipio 4 vi invita ad assistere allo spettacolo DONNE BELLE BANDIERE DI PACE, una produzione di Farneto Teatro e Isrec Bergamo ETS, insieme a Unione Donne in Italia e Istituto nazionale Ferruccio Parri, con il sostegno di Fondazione Memoria della Deportazione nell'ambito del progetto Stanche di guerra.

L'appuntamento è per giovedì 23 aprile 2026 alle ore 20:00 presso il Teatro della Quattordicesima di via Oglio, 18.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

  • Drammaturgia, interpretazione e regia: Elisabetta Vergani
  • Musica dal vivo: Emma Baiguera
  • Organizzazione: Marta Ceresoli Ricerca storica a cura di Isrec Bergamo ETS e Farneto Teatro: Luciana Bramati, Andrea Giovarruscio, Rosangela Pesenti, Elisabetta Ruffini, Elisabetta Vergani.
  • Si ringraziano: Atelier Patrizia - Istituto Palazzolo Bergamo e Udi Velia Sacchi per la realizzazione della bandiera. 
  • Fotografia: Alessandro Torchiani Grafica: Gaia Scanzi

1947-48: 3 milioni di donne UDI firmano per la pace e riportano all’ONU: un gesto dimenticato tra bandiere cucite e lotta alla guerra.

Tra l’ottobre del 1947 e l’ottobre del 1948, L’Udi raccoglie 3 milioni di firme di donne per la pace, contro il riarmo e la bomba atomica. Il 6 novembre del 1948, una delegazione di donne capitanata dall’On. Camilla Ravera, le consegna - rilegate in 150 album - all’Onu a Parigi. Questo il fatto storico al centro del nostro racconto teatrale. Fatto che la Storia - quella con la S maiuscola - ha completamente dimenticato. Come spesso accade ed è accaduto quando si tratta di voci e gesti di donne. Da qui siamo partite per tessere la storia di quelle donne, che mentre raccoglievano firme per la pace cucivano bandiere. Con stoffe di risulta, nastri, scampoli, “comprata a metraggio“ dice Giselle di Fucecchio, una delle protagoniste della nostra storia. Con quello che si riusciva a trovare in quegli anni poveri del primo dopoguerra di già minacciati da venti di guerra. Bandiere colorate, iridate - così le chiamavano allora - con ricamati i loro nomi, a volte anche i cognomi, o solo le iniziali, i simboli dei loro mestieri, con al centro la colomba della pace, “quella di Picasso che ce la portavano le donne dell’Udi” con ricamate a grandi lettere la parola Pace, a volte double face, nomi davanti e scritta Pace sul retro. E insieme alle bandiere portate in innumerevoli manifestazioni per la pace, banchetti, feste, cortei - il più imponente il 14 marzo del ‘48, l’Assise della pace, a Roma - 50 mila donne per dire no alla guerra.

Per informazioni e prenotazioni: Teatro della Quattordicesima, tel. +39 353 488 1544

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Per informazioni e prenotazioni: Teatro della Quattordicesima, tel. +39 353 488 1544

Aggiornato il: 27/03/2026