Come vivremo a Milano nel 2030

IL PIANO ARIA E CLIMA. PERCHÉ
Negli ultimi anni il cambiamento climatico è diventato una realtà sempre più evidente e importante, non solo come problema ambientale, ma anche in relazione a salute, economia, giustizia sociale e qualità della vita.
Per rispondere alle sfide e gli effetti del Cambiamento Climatico, con aumento delle temperature, eventi climatici estremi e peggioramento della Qualità dell’Aria, la città ha aderito a importanti alleanze europee e internazionali, come il Patto dei Sindaci, Eurocities e la rete C40 Cities, collaborando con altre metropoli per sviluppare strategie comuni.
Inserita in questo contesto internazionale, Milano ha deciso di agire, con una visione di lungo periodo che mette al centro la transizione ecologica come opportunità di innovazione e benessere, adottando piani concreti, misurabili, orientati a una trasformazione reale della città.
Il Piano Aria e Clima - PAC nasce come strumento strategico e operativo con una visione di riferimento della città al 2050, mentre le misure da attuare si pongono il traguardo del 2030. Un piano operativo, fatto di 50 azioni concrete, indicatori di monitoraggio e strumenti di governance per garantire la sua attuazione, pensate per migliorare la vita di chi ogni giorno vive, lavora, si sposta, studia o cresce a Milano.
Il Piano è guidato da tre sfide centrali, che rappresentano le direttrici fondamentali per una trasformazione urbana sostenibile:
- Impegni sulla qualità dell’aria, sviluppando e implementando un insieme di azioni di miglioramento della qualità dell’aria efficaci, con la riduzione dell'inquinamento atmosferico.
- Rientrare entro il 2025 nei valori limite delle concentrazioni degli inquinanti atmosferici PM10 e NOx (polveri sottili e ossidi di azoto) fissati dalla Direttiva Europea n.2008/50/EC (recepita dal D.Lgs 155/2010 e s.m.i.) a tutela della salute pubblica e mirare ai valori guida indicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità entro il 2050;
- Impegni di mitigazione, contribuendo alla prevenzione dei cambiamenti climatici con la riduzione delle emissioni di Co2 per una città Carbon Neutral.
- Ridurre le emissioni di CO2 (anidride carbonica) del 45% al 2030 e diventare una Città Carbon Neutral (zero emissioni nette di Carbonio) al 2050;
- Impegni di adattamento, avviando processi di riqualificazione della città e miglioramento della qualità della vita, per una città più fresca.
- Contribuire a contenere l'aumento locale della temperatura al 2050 entro i 2°C, mediante azioni di raffrescamento urbano e riduzione del fenomeno dell'isola di calore in città.
Per trasformare Milano entro il 2050 in città a impatto climatico nullo, la lotta al cambiamento climatico deve integrare l’investimento in soluzioni tecnologiche innovative e allo stesso tempo il coinvolgimento di tutti gli attori, armonizzando gli interventi nei settori fondamentali - in particolare la ricerca e l’economia - e garantire equità sociale.

I CINQUE AMBITI DEL PIANO ARIA E CLIMA
Il Piano Aria e Clima si articola in cinque ambiti prioritari:.
AMBITO 1 - Milano Sana e Inclusiva
Una città che garantisce ai cittadini un ambiente salubre, equo e sicuro, capace di gestire le emergenze in modo resiliente.
AMBITO 2 - Milano Connessa e Accessibile
Una città ciclo-pedonale, caratterizzata da una mobilità personale attiva, intermodale e basata su un approccio “Mobility as a Service” (“la mobilità in termini di servizio”).
AMBITO 3 - Milano a Energia Positiva
Un sistema urbano che consuma meno e meglio, con un patrimonio edilizio a zero emissioni e un sistema energetico urbano smart alimentato al 100% da fonti rinnovabili.
AMBITO 4 - Milano Più Fresca
Una città adatta a contrastare i cambiamenti climatici, con una preponderante presenza di verde e con la valorizzazione delle risorse idriche, a beneficio della salute e della qualità di vita.
AMBITO 5 - Milano Consapevole
Una città consapevole, nella quale cittadini e attori del sistema urbano compiono scelte sostenibili e adottano stili di vita responsabili, riducendo l’impatto sulle emissioni in atmosfera, sui consumi energetici, sull’aumento della temperatura media urbana e sulla produzione di rifiuti.
Per ogni ambito sono stati definiti degli obiettivi da raggiungere entro il 2030, in linea con le sfide e gli impegni di medio termine, e per ogni obiettivo sono state identificate le principali azioni necessarie. Anche se ogni obiettivo appartiene ad uno specifico ambito, i diversi obiettivi sono spesso correlati tra loro: un singolo obiettivo può ricadere in più ambiti, così come una singola azione può concorrere al raggiungimento di più obiettivi.
Alcune azioni sono strutturali e prevedono interventi fisici sul territorio. Altre si orientano principalmente a informare e formare gli attori della città, imporre nuove regole o incoraggiare specifici comportamenti.
Per approfondire, clicca sui cinque ambiti e scopri gli obiettivi del Piano Aria e Clima per Milano nel 2030 e nel 2050.
La sfida di trasformare Milano in una città sana, inclusiva e sicura richiede un approccio circolare, orientato alla prevenzione della salute e al benessere dei cittadini.
Un ambiente urbano salubre e resiliente garantisce una popolazione più sana, riducendo i tassi di malattia e mortalità, i ricoveri e i costi dell’assistenza sanitaria. Ciò richiede di individuare obiettivi di medio termine per ridurre gli aspetti critici, con particolare riguardo alla qualità dell’aria e alla gestione dei rifiuti, implementando in parallelo azioni di progettazione urbana sostenibile e misure efficaci di adattamento e gestione delle emergenze.
L’organizzazione dei tempi e degli spazi urbani viene ripensata profondamente, promuovendo orari più flessibili, il lavoro da remoto e una mobilità sostenibile con l’obiettivo di ridurre traffico ed emissioni.
Un sistema avanzato di monitoraggio della qualità dell’aria, che coinvolge sia istituzioni che cittadini, permette di valutare l’efficacia delle azioni e di proteggere in particolare le fasce più vulnerabili della popolazione.
OBIETTIVI
- Riduzione degli impatti ambientali nella gestione dei tempi della città.
- Sistema avanzato di supporto alle decisioni e alle valutazioni di efficacia degli interventi.
- Azioni finalizzate alla protezione degli ambiti sensibili, dei residenti e dei city users dall’esposizione all’inquinamento atmosferico
- Azioni finalizzate al contenimento del fenomeno di risollevamento delle polveri.
- Limitazione delle attività ad alte emissioni inquinanti diverse dal traffico veicolare.
- Fondo per l’aria
- Economia circolare
- Progettazione urbana sostenibile
- Comunicazione del rischio e gestione resiliente delle emergenze
Milano è tra le città europee con la maggiore congestione da traffico e il maggior numero di auto per abitante.
Poiché l’attrito dei veicoli contribuisce in modo rilevante all’emissione di polveri atmosferiche, non basta trasformare il parco dei veicoli riducendo l’impatto dei soli scarichi: è indispensabile ridurre drasticamente le percorrenze, fornendo valide alternative per gli spostamenti e limitando per quanto possibile il traffico al solo trasporto pubblico, merci, emergenziale, di servizi speciali - (che sarà comunque elettrico o alimentato da altro combustibile non fossile).
Ciò punta all’esigenza di creare una Milano “ciclo-pedonale”, una città dove muoversi a piedi o in bicicletta sia facile e sicuro, consentendo ai cittadini di adottare comportamenti funzionali a una mobilità efficace, sicura e sostenibile che porteranno vantaggi alla salute, all’economia e in generale al benessere. La città ciclo-pedonale rimodula tempi e spazi della città, con una trasformazione che interessi in modo omogeneo tutto il centro abitato, comprese le aree meno centrali.
OBIETTIVI
- Riduzione netta della mobilità personale motorizzata a uso privato.
- Istituire una “Zero Emission Zone”
La sfida della neutralità climatica al 2050 richiede l’impegno a una transizione energetica per ridurre entro il 2030 le emissioni di CO2 del 45% (rispetto al 2005). Ciò rende indispensabile un investimento in soluzioni tecniche realistiche e accessibili, garantendo l’equità sociale mediante programmi di sostegno alle fasce deboli della popolazione, coinvolgendo cittadini e attori del territorio, armonizzando gli interventi e mettendo a sistema le risorse.
Gli inventari delle emissioni (2017) confermano che a Milano i settori di maggiore consumo sono quello energetico civile, la mobilità e trasporti, il terziario-produttivo. In parallelo alla strategia di riqualificazione del patrimonio edilizio, un pilastro della transizione energetica di Milano, è necessario avviare un processo di “decarbonizzazione dell’energia termica”, col passaggio progressivo dai combustibili fossili a fonti rinnovabili e calore di recupero.
Infine, considerato che i consumi elettrici sono la voce principale delle emissioni di CO2 a Milano (per il 50% del totale, di cui il 37% imputabile al terziario e produttivo), occorre realizzare impianti di produzione locale attraverso lo sviluppo di comunità energetiche, incoraggiare le grandi utenze private a consumare energia elettrica rinnovabile con garanzia di origine, definire una strategia che renda più efficienti i consumi elettrici nel terziario e produttivo.
OBIETTIVI
- Trasformazioni territoriali Carbon Neutral.
- Decarbonizzazione del 50% dei consumi degli edifici comunali.
- Riqualificazione del patrimonio edilizio privato.
- Una nuova produzione di energia termica.
- Copertura dei consumi elettrici con fonti rinnovabili per il 45% degli usi domestici e per il 10% per gli usi del settore terziario e produttivo.
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Milano è un insediamento urbano accentrato, molto esposto sia al rischio di “effetto isola di calore” sia al rischio idraulico. Entrambi i rischi sono amplificati dal basso indice di permeabilità e dall’alta densità edilizia.
A causa dell’effetto isola di calore, Milano registra temperature di 2°C più alte che nelle aree rurali circostanti, con effetti particolarmente negativi in estate a causa della combinazione con le ondate di calore.
Il Piano individua misure per l’incremento del verde urbano nelle sue varie forme - dalla forestazione a tetti e pareti verdi - e delle superfici drenanti, così da rispondere all’aumento delle temperature in estate e diminuire il rischio di allagamento ed esondazione in occasione di eventi meteorici estremi. Le azioni del Piano Aria e Clima puntano a:
- ridurre le emissioni di calore
- aumentere il raffrescamento naturale nel periodo estivo
- incrementare la vegetazione
- modificare l’albedo (potere riflettente) e l’emissività degli elementi urbani ed edilizi
- sviluppare una gestione integrata delle acque meteoriche che riduca fenomeni alluvionali e temperatura dell’aria.
OBIETTIVI
- Implementazione e monitoraggio del processo di adattamento ai cambiamenti climatici.
- Raffrescamento urbano e riduzione del fenomeno “isola di calore”.
- Milano “Città Spugna".
SCOPRI LE AZIONI PER MILANO PIU’ FRESCA
Le azioni per una Milano Consapevole si articolano in misure di informazione sul Cambiamento Climatico, sensibilizzazione e creazione di consapevolezza, incoraggiamento di stili di vita più corretti e positivi per l’ambiente.
Sono protagonisti di queste azioni i cittadini stessi, che contribuiranno mediante processi di co-creazione a strutturare sia le attività concrete del Piano Aria e Clima, sia i suoi processi gestionali.
Le organizzazioni della società civile, dalle associazioni alle imprese, e gli attori cittadini (università e ricerca, corpi intermedi, mondo della cultura) hanno un ruolo rilevante anche nello scambio di buone pratiche internazionali, nella spinta all’innovazione tecnologica e sociale e nell’accelerazione di processi legati agli obiettivi ambientali.
In questo contesto è stato istituito proprio Milano Cambia Aria, l’insieme di iniziative finalizzate a coinvolgere cittadini, organizzazioni e imprese per promuovere la transizione ecologica e contrastare il cambiamento climatico, rendendoli capaci di pianificare e attuare azioni virtuose in termini di aria e clima per sé stessi, la società e le generazioni future.
Milano Cambia Aria si propone come la principale fonte di informazione user-friendly sulle misure in essere e in divenire in città sui temi della transizione ambientale e del cambiamento climatico, offrendo alle componenti della città diverse opportunità per farne parte.
La partecipazione pubblica fa in modo che tutti gli attori della città comprendano e attivino a loro volta delle leve in grado di creare un circolo virtuoso di consapevolezza, contribuendo e facilitando la transizione ecologica all'interno della società.
OBIETTIVI
- Cittadini consapevoli e resilienti.
- Imprese consapevoli e responsabili.
- Milano Consapevole e Innovativa.