Il ballo ottocentesco prende vita a "I Macchiaioli"

Il ballo ottocentesco prende vita a "I Macchiaioli"

22 mar 2026

Nell’anniversario delle Cinque Giornate di Milano, domenica 22 marzo 2026 dalle ore 11:00 alle 17:30, il “Gran Ballo” della Società di Danza anima le sale della mostra “I Macchiaioli” a Palazzo Reale.

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Il 22 marzo 1848 si concludevano le Cinque Giornate di Milano, uno dei capitoli più eroici del Risorgimento italiano, che segnò in modo indelebile la storia dell’Unità d’Italia e la coscienza civile della città.

Dopo 177 anni, Palazzo Reale, con 24 ORE Cultura e Civita Mostre e Musei, sceglie di ricordare questa ricorrenza con il 'Gran Ballo delle Cinque Giornate di Milano', una delle iniziative del palinsesto culturale che accompagna la mostra 'I Macchiaioli'.

L’Italia risorgimentale e il contributo storico-artistico che il movimento apportò alla causa dell’Unità sono tra i temi principali della mostra, evocati dalle opere di pittori – spesso reduci dalle battaglie della Seconda Guerra d’Indipendenza –  - che scelsero il pennello come strumento di coscienza civile, ritraendo soldati, paesaggi e scene di vita popolare per affermare un'identità nazionale ancora in divenire.

Domenica 22 marzo, dalle 11:00 alle 17:00, la Società di Danza, diretta da Fabio Mollica, animerà le sale della mostra di Palazzo Reale con un’ampia compagnia di ballerini impegnati in quadriglie, contraddanze, valzer, mazurche e danze figurate, in abiti d’epoca ricostruiti con rigore d’archivio sulle note di Johann Strauss I e II, Josef Strauss, Josef Lanner ed Eduard Strauss.

Un viaggio nel tempo che immergerà i visitatori nella cultura musicale e coreutica della società italiana del XIX secolo. Visitando la mostra dedicata ai Macchiaioli, il pubblico si troverà a pochi passi da coppie e gruppi di danzatori che per un giorno trasformeranno gli spazi espositivi nel palcoscenico del Gran Ballo delle Cinque Giornate di Milano. Tra le mura di uno dei palazzi storici più importanti di Milano, l'Ottocento torna a rivivere. Un'occasione unica per immergersi nell'eleganza di un salotto aristocratico, tra antichi fulgori e memorie ritrovate.

Al cuore dell'iniziativa c'è una rigorosa ricerca storica e d'archivio, che distingue questa performance da qualsiasi forma di rievocazione scenografica. Ogni ballerino interpreta un personaggio reale, con una propria storia e identità. I costumi non sono semplici abiti di scena, ma ricostruzioni storiche fedeli, il cui processo di selezione e realizzazione attinge direttamente a fonti d'epoca. La Società di Danza produce annualmente centinaia di abiti storici, frutto di un lavoro di documentazione e sartoria che non ha eguali nel panorama italiano. Nelle sale più raccolte del percorso espositivo, figure in costume completeranno il quadro di un vero e proprio tableau vivant: presenze silenziose che trasformano la visita in un'esperienza inedita, dove arte pittorica e vita quotidiana del XIX secolo si fondono.