Public Program Io sono LEONOR FINI

dal 15 mag 2025 al 12 giu 2025

Public Program Io sono LEONOR FINI

Public Program Io sono LEONOR FINI | 4 incontri per raccontare il valore eclettico di una artista straordinaria

Moderati da Clara Tosi Pamphili

 

La mostra Io sono LEONOR FINI a Palazzo Reale fino al prossimo 22 giugno, consente a molte persone di conoscere un'artista straordinaria, non solo per le capacità artistiche ma soprattutto per aver attraversato un secolo passando dalla pittura, al cinema, ai costumi in compagnia di personaggi come Dalì, Fellini, Clerici, Anna Magnani…

Coinvolgente e capace di mostrarci l’invisibile: le sue opere ritraggono sogni che tutti abbiamo vissuto, dimensioni oniriche che legano il nostro inconscio al suo. Tanto che la sua immagine sembra quelle di una maga, una donna senza tempo, iconica soprattutto per quella moda colta tipica del periodo postbellico.

Questo public program vuole approfondire la sua conoscenza in una dimensione che unisca l’aspetto creativo a quello della produzione in ambito moda, arte, architettura e design o costume.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero, sino a esaurimento posti.

Ai partecipanti alle conferenze verrà rilasciato un coupon per visitare la mostra a ingresso ridotto (13,00 euro), valido per la sola giornata dell'incontro.

Per maggiori info www.leonorfinimilano.it/public-program/

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Leonor Fini at the monastery of Nonza, Corsica 1960 © Leonor Fini Estate, Paris

20 marzo ore 18.00 | “Il corpo sognato”

Palazzo Reale, Sala conferenze, III° piano, Piazza Duomo 14.

Il primo incontro analizza la sua immagine come figura contemporanea senza una vera definizione identitaria.

Con due fashion designer, Lorenzo Seghezzi e Riccardo Scaburri (Lessico Familiare), e lo scrittore Jonathan Bazzi parleremo dell’identità fisica contemporanea. Capiremo quanto dobbiamo al suo coraggio artistico nella nostra libertà di espressione attuale. Vedremo come la moda e la letteratura possano scrivere nuove trame e storie da vivere, anche indossando abiti come personaggi e non più come persone.

 

3 aprile ore 18.00 | “La forma di Leonor”

Palazzo Reale, Sala conferenze, III° piano, Piazza Duomo 14.

Il secondo incontro affronta la sua frequentazione di una aristocrazia colta, le sue origini triestine e l’eleganza della decorazione nel design.

Con Maria Vittoria Baravelli, Gentucca Bini e Arthur Arbesser, ispirati anche dalla design week milanese, parleremo di forme e forma. La sua trasgressione nella dimensione dell’abitare ma anche la sua eleganza esistenzialista che disegna un ambiente internazionale intorno alla sua figura.

 

15 maggio ore 18:00 | “Nè abiti né costumi ma piume”

Palazzo Reale, Sala conferenze, III° piano, Piazza Duomo 14.

Il terzo incontro é sul costume, sull’abito della diva, icona di stile.

Con Gianluca Sbicca, costumista di Teatro e Cinema di esperienza internazionale, profondo conoscitore dell’esigenza e del capriccio di una diva ma anche del suo valore e, quindi, della difficoltà di creare il costume giusto. Vedremo anche altri esempi di dive con caratteristiche simili.

 

12 giugno ore 18:00 | “Les muses insoumises: Leonor Fini e le artiste surrealiste”

NABA, SPAZIO ARENA, Via Carlo Darwin 20-22.

Un dialogo tra il curatore Marco Scotini e la scrittrice Tiziana Villani con la storica dell’arte Elvira Vannini e la studiosa di museologia e museografia Antonella Huber, accompagnato da reading group, set display e interventi artistici e performativi elaborati dagli studenti del Dipartimento di Arti Visive.

Leonor Fini rifiutò l’invito a unirsi ufficialmente al gruppo Surrealista, rigettando l’idea tradizionale che André Breton aveva delle donne. La ripetuta feticizzazione della forma femminile, con la combinazione di bambole, automi e manichini, nelle esposizioni-labirinto diventa il paradigma della creatività.