Prima Sala degli Arazzi

Prima Sala degli Arazzi foto Lorenzo Pennati
foto Lorenzo Pennati

 

Le Sale degli Arazzi di Palazzo Reale già dall'epoca arciducale (1778-1796) furono destinate ad ospitare una serie di sette arazzi rappresentanti le storie del mito di Medea e Giasone, nella versione tratta dalle Metamorfosi di Ovidio (in particolare il Libro VII). Per motivi conservativi, l'attuale collocazione degli arazzi nelle sale non rispetta la cronologia della storia.

Gli arazzi, realizzati dalla manifattura francese dei Gobelins su disegno di Jean-Francois de Troy ed arazziere Claude Audran, vennero donati da Luigi XVI agli arciduchi in occasione dello loro nozze (1771). Esistono altre copie di questa serie (non sempre complete o integre) presso l'Hermitage di San Pietroburgo, le Royal Collections in Svezia, il Castello di Windsor in Inghilterra ed al Wadsworth Atheneum Museum of Art di Hartford - Connecticut (USA).

Nella Prima Sala degli Arazzi sono collocati alle pareti gli arazzi con gli episodi (a partire dall'ingresso) “La fuga di Medea” (1769), “Giasone doma i tori” (1770) e “Creusa è consumata dal fuoco del fatale abito che Medea le ha donato”(1770).

La volta della Sala è decorata a chiaroscuri ornamentali secondo lo stile ed i modelli di Giocondo Albertolli, mentre alle pareti oltre agli arazzi, sono conservati alcuni pannelli decorativi attribuiti ad Andrea Appiani: il sovrapporta in monocromo raffigurante un “Trofeo d'armi”, e la serie di dieci pannelli decorativi a festoni e candelabri, in tempera su tela.

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